Sostenibilità

Ambiente

Abbiamo grandi progetti, anche per il pianeta

Il rispetto dell’ambiente, delle normative nazionali e internazionali e la ricerca costante del minor impatto possibile delle nostre attività produttive sono alla base dell’impegno di Pietro Fiorentini per realizzare una crescita sostenibile, che non vada mai a discapito del mondo in cui viviamo.

Perché abbiamo mille possibilità per creare il nostro futuro, ma un solo mondo in cui viverlo.

Il nostro impegno sul tema dell’ambiente si concretizza innanzitutto nel contributo al processo di transizione energetica, con importanti investimenti nella digitalizzazione e nell’efficienza delle reti, negli impianti di produzione di biometano e nello sviluppo di tecnologie per abilitare l’utilizzo del gas come elemento di stoccaggio dell’eccesso di produzione elettrica rinnovabile, oltre ai progetti che ci vedono impegnati a creare dispositivi in grado di permettere alle tradizionali reti del gas di aumentare la percentuale ammissibile di miscelazione dell’idrogeno. Numerosi sono i progetti concreti in cui siamo impegnati per questi temi, due su tutti il programma Hy4Heat promosso dal Regno Unito e il progetto LIFE 13 Green Gas Network patrocinato dall’Unione Europea. Hy4Heat è il programma con cui l’Inghilterra vuole verificare se sia fattibile e conveniente sostituire il gas naturale con l’idrogeno negli edifici commerciali e residenziali. Rappresenterebbe un passo notevole verso l’obiettivo dichiarato dal Paese di diventare, entro il 2050, indipendente dalle fonti fossili e raggiungere quota zero emissioni nette di gas serra. Dopo essersi aggiudicata uno dei dieci bandi principali del progetto nel 2019, Pietro Fiorentini è al lavoro per la realizzazione dei primi prototipi di contatori smart a idrogeno e recentemente si è aggiudicata anche due progetti per lo studio e la produzione dei componenti a monte e a valle del contatore. (“Il programma Hy4Heat del Regno Unito: contatori smart a idrogeno e componenti per l’uso domestico avranno firma Pietro Fiorentini”). LIFE 13 Green Gas Network rappresenta invece il contributo di Pietro Fiorentini, Terranova e RetiPiù alla risoluzione del problema delle perdite fisiologiche a cui sono soggette le reti di distribuzione del gas naturale. Il progetto ha visto la creazione di un sistema composto da un dispositivo fisico e da un’infrastruttura software. Il dispositivo rileva gli andamenti della pressione e reagisce sulla base del profilo di modulazione dinamico preventivamente elaborato da un operatore del centro di controllo, riducendo le perdite di gas nell’ambiente. Il progetto è stato nominato tra i finalisti per la categoria Climate Change dell’edizione 2019 del LIFE Awards, lo strumento con cui l’Unione Europea supporta gli enti nell’azione di salvaguardia del clima e dell’ambiente. (“Il progetto LIFE 13: una rete di distribuzione del gas naturale digitalizzata, autoregolante e sostenibile”). Ma ambiente significa anche ridurre le emissioni legate ai processi produttivi dei nostri stabilimenti, incrementare la formazione sugli aspetti della sicurezza, migliorare la gestione dei rifiuti in ottica di riciclo e ridurre il consumo di energia non necessaria. Tutte attività in cui siamo impegnati già da tempo e per cui abbiamo attivato le competenze interne necessarie per renderci ancora più virtuosi. In questa direzione va anche il progetto e-Mobility, studiato in collaborazione con Duferco Energia e Volkswagen, che prevede la conversione all’elettrico per tutti i 23 mezzi di pooling a disposizione dei dipendenti entro la metà del 2021 e il successivo obiettivo di convertire all’elettrico o all’ibrido anche i veicoli in fringe benefit. Un impegno con pochi eguali in Italia, che contribuirà a limitare drasticamente le emissioni generate dai tradizionali motori a combustione utilizzati dai mezzi aziendali: per ciascuno dei 23 veicoli (numero per cui si prevede un incremento, con eventuale passaggio all’elettrico anche per le vetture di fringe) la riduzione annua stimata in termini di emissioni CO2 è di circa 3,2 tonnellate, ossia l’anidride carbonica assorbita in 12 mesi da più di 100 alberi.
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