Il progetto Sirius guidato da Hyter tra i vincitori del bando MiTE per la ricerca sull’idrogeno

02 Agosto 2022  -  Progetti

Presentato da Hyter (Gruppo Pietro Fiorentini) insieme a INRETE Distribuzione Energia (Gruppo Hera), MatRes (Gruppo MBN Nanomaterialia) e il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova, il progetto Sirius prevede la realizzazione entro tre anni del primo elettrolizzatore al mondo con taglia superiore al Megawatt basato su tecnologia AEMWE, Anion Exchange Membrane Water Electrolyser, da installare nei pressi di uno dei siti impiantistici del Gruppo Hera e diventare così parte di un nuovo impianto industriale per l’utilizzo dell’idrogeno.

Con una valutazione di 86.73 su 100, il progetto Sirius si è classificato al terzo posto nella categoria “Missione 2 – Componente 2 – Investimento 3.5 – Ricerca e sviluppo sull’idrogeno” tra le cinquantasei proposte sottoposte al Ministero Italiano della Transizione Ecologica per ricevere i finanziamenti dell’Unione Europea previsti nell’ambito del PNRR, Piano Nazionale di Ripresa Economica e Resilienza.

L’importo del finanziamento supera i due milioni di euro (la cifra esatta è di 2.128.891,25 €), a copertura di circa la metà del budget previsto dai partner di progetto. Nello specifico, Hyter si occuperà del design, dell’ingegnerizzazione e della realizzazione degli stack modulari e dell’elettrolizzatore. Il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova e MatRes svolgeranno le attività di ricerca finalizzate al miglioramento delle prestazioni di alcuni componenti (le celle catalitiche), sfruttando nuovi materiali nanostrutturati che consentano anche un minor impatto ambientale rispetto a quelli attualmente in uso. Completerà il progetto INRETE Distribuzione Energia con la costruzione del sito industriale sperimentale per l’utilizzo dell’idrogeno.

“L’elettrolizzatore basato su tecnologia AEMWE – sottolinea Emanuele Castioni, Amministratore Delegato di Hyter – produrrà il cosiddetto idrogeno verde, ossia generato senza ricorrere a fonti fossili. La tecnologia AEMWE è oggi parte fondamentale delle soluzioni che il Gruppo Pietro Fiorentini offre nell’ambito delle energie rinnovabili. Tra queste, a ricoprire uno dei ruoli più rilevanti nel contesto attuale è proprio l’idrogeno, risorsa al centro degli investimenti dei Paesi industrializzati che mirano ad assicurarsi una sempre maggior indipendenza energetica rispettando al contempo gli obiettivi di decarbonizzazione promossi dall’Unione Europea”.

 

“Il tema della transizione energetica è già da diversi anni al centro delle strategie del Gruppo Hera e della controllata INRETE Distribuzione Energia, come testimoniato da diversi progetti sperimentali presenti nel Piano Industriale al 2025 che ne abbracciano tutti gli aspetti di interesse per un distributore energy: elettrificazione, sector coupling, blending e usi pubblici dell’idrogeno – dichiara Federico Bronzini, Amministratore Delegato di INRETE Distribuzione Energia. – L’obiettivo è quello di presidiare il settore della distribuzione energetica chimica accompagnandolo verso una nuova fase, caratterizzata da tempistiche coerenti con gli obiettivi che gli indirizzi internazionali ci propongono. In piena coerenza con tali indirizzi, affianchiamo più che volentieri i nostri partner nello sviluppo di questa tecnologia innovativa che riteniamo ben si inserisca nei nostri cicli produttivi in un’ottica di simbiosi industriale e attenzione alla circolarità”.

 

 

“Le soluzioni alle sfide tecnologiche poste dalla taglia e dall’innovativa tecnologia AEMWE richiedono di ripensare ed intervenire sulla progettazione di tutti i materiali utilizzati nello stack – ribadisce Alberto Colella, Amministratore Delegato di MatRes. – Per produrre idrogeno veramente ‘verde’ la progettazione dei materiali utilizzati dovrà tenere in considerazione le proprietà, il costo economico e ambientale, ma anche la loro disponibilità in un mercato sempre più complicato. MatRes si occuperà in particolare della realizzazione di nuovi setti porosi che catalizzino una ricombinazione efficiente dell’idrogeno e al contempo si possano realizzare con tecnologie efficaci anche nella taglia più grande che Hyter sta realizzando”

 

“Il progetto Sirius consentirà di capitalizzare le diverse competenze dei gruppi di ricerca del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova nello sviluppo di catalizzatori avanzati –  dichiara il Prof. Stefano Agnoli del gruppo di ricerca INCAT di UniPd – competenze che vanno dalle sintesi innovative e caratterizzazione avanzata alla validazione di sistemi prototipo. In particolare, i materiali elettrodici sviluppati nel progetto saranno basati su elementi facilmente reperibili, a basso costo e non dannosi per l’ambiente, consentendo quindi di ottenere un dispositivo finale sostenibile da tutti i punti di vista e che possa davvero rappresentare il primo tassello di un’infrastruttura energetica basata sull’idrogeno.”

 

Per consultare le graduatorie del bando del MITE è possibile visitare questo link.

 

Progetto finanziato nell’ambito del PNRR, cofinanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU.

 

 

Focus on: Hyter

Hyter è un’azienda che opera nel settore delle energie rinnovabili, produttrice di una gamma di elettrolizzatori per la generazione di idrogeno che utilizzano una tecnologia innovativa diversa da quelle di uso comune (a membrane a scambio anionico AEMWE anziché tramite processo alcalino tradizionale o membrane a scambio protonico PEM). Una scelta che garantisce un’importante serie di vantaggi tecnici e ambientali, oltre a una riduzione dei costi di gestione dell’impianto. Con sede a Desenzano del Garda (Brescia), Hyter è l’evoluzione di un percorso d’impresa cominciato nel 2011 con la fondazione della startup SPI Consulting. A seguito dell’acquisizione da parte del Gruppo Pietro Fiorentini, avvenuta nel luglio del 2021, è stato avviato un processo di ridefinizione dell’identità aziendale che ha portato a un cambio di nome: dall’unione del termine inglese hydrogen e del latino iter (viaggio) è nata Hyter, promotrice di nuove rotte verso l’uso dell’idrogeno.
www.hyter.it

 

Focus on: Gruppo Hera e INRETE

Il Gruppo Hera è una delle maggiori multiutility italiane e opera nei settori ambiente, energia e idrico, con più di 9.000 dipendenti impegnati ogni giorno nel rispondere ai molteplici bisogni di circa 5 milioni di cittadini localizzati prevalentemente in Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Toscana e Abruzzo. Quotata dal 2003, è tra le prime 40 società italiane per capitalizzazione (fa parte dell’indice Ftse Mib) e dal 2020 è entrata nel Dow Jones Sustainability Index, World e Europe. INRETE Distribuzione Energia è la controllata del Gruppo Hera attiva nella distribuzione gas ed energia elettrica.
www.gruppohera.it
www.inretedistribuzione.it

 

Focus on: MatRes

MatRes (MATerials RESearch) è un’azienda veneta che da quindici anni si occupa di ricerca e sviluppo industriale. MatRes produce innovazione attraverso la formulazione, la sintesi e l’analisi di processo di nuovi materiali metallici e compositi metallo-ceramici, in collaborazione con l’azienda MBN Nanomaterialia S.p.A. che si occupa della produzione su scala industriale.
www.mbn.it

 

Focus on: UniPd

Fondata nel 1222, l’Università degli Studi di Padova è uno dei centri del sapere più prestigiosi d’Europa. Con oltre 70.000 studentesse e studenti, 2.200 docenti, 2.400 tecnici amministrativi, più di 13.000 laureate e laureati ogni anno, 5.000 borse di studio erogate, 32 dipartimenti, oltre 2 milioni di libri disponibili in 29 biblioteche e un’offerta didattica d’eccellenza e in continua trasformazione, l’ateneo patavino si posiziona da tempo ai livelli più alti nei ranking delle principali classifiche nazionali e internazionali per qualità della didattica, della ricerca e dei servizi. Depositaria di una lunga storia che si intreccia con quella di tante figure illustri della scienza e della cultura come Copernico,  Vesalio, Galilei, Harvey fino ai più moderni Tullio Levi-Civita, Concetto Marchesi e molti altri ancora, l’Ateneo di Padova guarda al futuro con un approccio rivolto sempre più all’internazionalizzazione e all’innovazione. Forte di solidi rapporti con numerose istituzioni, enti e università estere, l’Università di Padova è membro di network internazionali e partecipa a progetti di ricerca e istruzione che coinvolgono studentesse, studenti e docenti da tutto il mondo.
www.unipd.it

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A seguito dell’acquisizione è stato avviato un processo di ridefinizione dell’identità aziendale della società: è nata Hyter, la startup che si fa promotrice di nuove rotte verso l’uso dell’idrogeno.

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